Descrizione
La prima notizia della Chiesa di S. Rocco di Chiusole compare in alcuni documenti trascritti dal notaio Lorenzo Antonio Caracristi che il 24 agosto 1630 riunì tutti i capofamiglia per sottoscrivere alla presenza di Pietro Benvenuto de Chiusole, notaio in Nomi, la costruzione di una nuova Chiesa nel locco del Vo’ detta “La Villa verso Nomi”.
Dalla lettura di questi documenti si puo’ intuire che la vecchia Chiesa esistente era un sito disagiato e anche in cattivo stato di conservazione.
Dimensioni e prestigio non erano soddisfacenti anche perché da poco si erano stabiliti definitivamente gli appartenenti a due dei quattro rami della famiglia di Antonio de Chiusole cittadino di Trento che formarono le famiglie dei Benvenuti e dei Chiusole di Chiusole.
Nella visita pastorale del 1636 dal Vescovo viene sollecitata la costruzione.
Altre sue notizie si hanno solo nel 1677 con la costruzione dei gradini e di una finestra.
E’ nel nuovo secolo e più precisamente nel 1708 che fu costruito il campanile probabilmente in legno.
Nel 1726 venne inserito un secondo altare a fianco di quello maggiore dedicato a San Francesco di Paola e eretto dai fratelli Silverio e Felice Chiusole.
E’ a partire dal 1762 che la Chiesa assume l’aspetto che ancor oggi conserva.
Sicuramente il fatto che i patroni, i Signori de Chiusole fossero inseriti in posizione di prestigio nei campi della medicina, della legge e del clero in un periodo fiorente per la Vallagarina contribuì notevolmente a che essi volessero una Chiesa di famiglia impreziosita da marmi, stucchi e dipinti.
Nel 1762 venne eretto l’altare in marmo dedicato a S. Rocco e nel 1764 si pavimentò l’abside per opera di Giacomo Benedetti e si stuccarono la volta della stessa e l’arco trionfante inserendo contemporaneamente il dipinto di Adamo Chiusole raffigurante il Padre Eterno con gli angeli.
Nel 1765 fu sostituito quello di S. Francesco di Paola e fatto come titolare S. Francesco d’ Assisi, poi sostituito con l’Immacolata a destra e la statua di S. Giuseppe a sinistra.
Nel 1766 furono collocati i banchi, posa pavimento e inseriti in apposite cornici i quadri di Adamo Chiusole. Studi e decorazioni sono tutti di Giuseppe Canonica.
Il nuovo campanile venne eretto nel 1739.
La regia di questa trasformazione è sicuramente da attribuire a Don Pietro Chiusole, massaro della chiesa che propone contratta e sottoscrive per arrivare al notevole risultato che vediamo.
I marmi della chiesa, lavoro e opera di Antonio Giuseppe Sartori.
Gli arredi lignei sono opera di Giovanni Battista Sani di Mori.
Anche all’esterno furono eseguiti importanti lavori: una via crucis formata da 13 edicole in muratura, due delle quali sulla facciata della chiesa a fianco del portale di entrata.
L’ultima stazione rappresentata da una scultura del Cristo Morto fu inserita sotto la mensa del vecchio altare di S. Giuseppe e lì mantenuta. Eseguì la via crucis Orlando Fattori.
Nel 1764 la pala raffigurante la Madonna con San Rocco è stata donata da don Pietro Antonio Chiusole e eseguita da Fra Felice Cignaroli.
Adamo Chiusole è nipote di Don Pietro.
Parete a fianco commemorativa di Marco Azzone 1765, generoso offerente.
La tela a sinistra di Giacomo Antonio Pellegrini.
Nel 1926 la stabilità del muro sulla strada era molto precaria e per consolidarla furono abbattute 3 edicole della Via Crucis.
Dal 1986 l’edificio sacro e la Via Crucis ricevettero una sistemazione definitiva, furono consolidate le stazioni a monte, rifatti gli intonaci e il tetto della chiesa del campanile. Ultimi lavori di manutenzione straordinaria 2002-2003.
Adamo Chiusole 1729-1787
SUE OPERE:
- Chiesa S. Rocco Chiusole
- Padre Eterno in Gloria 1764
- Cena in Emmaus (Gesù con il Cappello)
- Rinnegamento di Pietro
- Santa Cecilia
- Santa Caterina da Siena
Oltre alle opere nella Chiesa di Chiusole c’è: “L’annunciazione a Savignano (chiesa), Sacrificio di Noè, Chiesa di Villa Lagarina, l’ultima cena Chiesa del Suffragio.
Vita di S. Rocco
Rocco di Montpellier, universalmente noto come san Rocco (Montpellier, anno imprecisato tra il 1346 ed il 1350 – Voghera, notte tra il 15 e il 16 agosto di anno imprecisato tra il 1376 ed il 1379), fu un pellegrino e taumaturgo francese; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è patrono di numerose città e paesi. È il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora ampiamente diffusa. Il suo patronato si è progressivamente esteso al mondo contadino, agli animali, alle grandi catastrofi come i terremoti, alle epidemie e malattie gravissime; in senso più moderno, è un grande esempio di solidarietà umana e di carità cristiana, nel segno del volontariato. Con il passare dei secoli è divenuto il santo più conosciuto nel continente europeo e oltreoceano, ma è rimasto anche uno dei più misteriosi.